I viaggi degli amici

Un’intervista golosa

Ecco l’intervista a Sara, la nostra Ospite del Mese.
Pronti a scoprire con lei qualcosa di “goloso?”


Intanto il nome della pasticceria, éSenza, perchè?

Il nome è nato un po’ per scherzo: quando è nato il laboratorio,
ho bandito una specie di concorso fra familiari e amici per trovare un nome ed
uno slogan accattivanti. Alla fine mi hanno proposto éSenza, che pur essendo
meno “casalingo” di quanto avrei voluto, mi è sembrato un bel modo per
sottolineare la caratteristica principale del mio laboratorio di pasticceria.
Da qualche tempo mi trovavo costretta a cucinare per chi non
poteva mangiare latte, oppure glutine, oppure per chi cercava prodotti che non
fossero imbottiti di additivi disperato per un’allergia che non riusciva a
capire da cosa derivasse. 
In famiglia abbiamo scoperto di recente di soffrire
quasi tutti di una qualche intolleranza e la cosa è diventata così frequente
che le cene tra amici e parenti si trasformavano in una sorta di tombola al
contrario degli ingredienti di ciò che veniva messo in tavola: questo è senza
latte, questo è senza uova, questo è senza glutine. Il passo successivo è stato
immediato, ed è nato così éSenza.
Nel nome c’è anche un richiamo all’essenza di ciò che mangiamo:
spesso si tende ad essere poco consapevoli della composizione dei nostri
alimenti, badando soprattutto al sapore, ma senza chiedersi se esso derivi
dalla buona qualità degli ingredienti o solo dalla presenza di conservanti e
aromi artificiali. Tutto  ciò che esce
dal mio laboratorio parte da un prodotto tradizionale e di ottima qualità che
viene re-interpretato e rielaborato in modo che tutti lo possano gustare.
Personalmente ho sempre trovato sgradevole il dover preparare
piatti speciali per il singolo commensale che purtroppo per lui non poteva
mangiare come gli altri.
I prodotti di éSenza vanno bene per tutti, è possibile
organizzare un festa di compleanno con un’unica torta che possa piacere a
tutti, anche se il festeggiato non può mangiare latte o altro.
Come mai scegliere di dedicarsi a questo tipo di
pasticceria?  

Mi sembrava il momento giusto. Il problema c’è e bisogna
affrontarlo. Lo stile di vita frenetica e stressante a cui siamo sottoposti ci
porta a sviluppare come difesa una serie di reazioni che spesso sfociano in
intolleranze alimentari. Il cibo riveste un ruolo importante nella nostra
quotidianità
, soprattutto come momento di piacevole socializzazione, e per
questo non deve diventare anch’esso causa di stress. Deve essere possibile
poter scegliere con semplicità e coscienza cosa mangiare e cosa evitare, quindi
è di primaria importanza poter sapere esattamente di cosa è composto l’alimento
che stiamo per mettere in tavola.
Per éSenza è fondamentale la scelta della materie prime: è
importante sapere da dove provengono, come sono state coltivate o lavorate. Per
questo gli ingredienti di ciascun prodotto sono sempre chiaramente indicati in
modo chiaro e ben visibile, in modo da consentire a ciascuno di scegliere con
la massima libertà. Se poi ci sono delle richieste o delle esigenze particolari
siamo sempre disponibili a soddisfarle.
Quando hai capito che la pasticceria sarebbe diventata la tua
professione?

Ho sempre amato cucinare e in particolare fare dolci, fin da
quando ero piccola. Data questa mia passione e, più avanti, l’arrivo di una
serie di intolleranze alimentari in famiglia, in occasione delle varie
ricorrenze è diventato consuetudine il fatto che fossi io ad occuparmi dei
pranzi e delle cene che, senza falsa modestia, venivano molto apprezzate. Da qui
a trasformare la passione in lavoro il passo è stato breve.
Da chi hai appreso l’arte della pasticceria e quali sono le tue
fonti di ispirazione?

Primariamente da mia nonna e da mia mamma. Col passare del tempo
ho poi percorso una mia strada personale, approfondendo lo studio delle materie
prime e della loro produzione, e mi sono interessata alle varie lavorazioni.
Quando è stato necessario consolidare le basi e rafforzare le tecniche ho
frequentato dei corsi di pasticceria veri e propri. 
Luca Montersino, Leonardo
di Carlo e Marco Avidano sono stati miei maestri
.
Cosa ti piace o ti diverte creare in modo particolare nel tuo
laboratorio?

La cosa che mi continua a divertire, quando le persone
assaggiano le mie creazioni, è il loro stupore quando confesso che non
contengono tutte quelle cose che per eccellenza rendono buoni i dolci: burro,
panna, uova. Questo mi spinge ad elaborare sempre nuove ricette “senza”, che
possano stupire, perché buone, e vadano contro l’immagine classica che sia ha
del cibo salutare, cioè insapore e triste.
A te…cosa piace mangiare?

Beh, ovviamente i dolci…tutti!
A parte i dessert comunque la mia portata preferita sono gli
stuzzichini salati: non amo i pranzi tradizionali dove ciascuno sta al suo
posto e si vede servire le varie portate, preferisco invece che ciascuno possa
spiluccare fra tanti piatti traboccanti di piccole delizie. Infatti non ho
resistito: dopo poche settimane, oltre ai cake e ai biscotti sono comparsi
anche loro sul sito di éSenza: muffin salati, tartine e quiche da servire a
fette.
L’unico cibo che invece proprio non mi va giù (letteralmente,
oserei dire) sono i crostacei e i molluschi.
Per assaggiare le tue creazioni, dove possiamo trovarti?

Il mio laboratorio si trova in Via Giacomo Medici 40 a Torino.

Al momento non posso ancora contare su un punto vendita vero e
proprio, ma tutte le mie creazioni (compreso l’elenco degli ingredienti!) sono
in mostra online sul sito www.esenza.it, dal quale
possono anche essere effettuati ordini e prenotazioni. 
Se preferite potete
contattarmi telefonicamente, via mail o su Facebook
(www.facebook.com/esenza.it) per ordinare quello che più vi piace e concordare
le modalità di consegna. 
Sulla pagina facebook di éSenza trovate anche le
ultime novità, oltre a poterci dare consigli e suggerimenti, sempre molto
graditi, su nuove ricette.

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