Post di Viaggio

Grazie Giordania!

 

È l’ultima sera qui in Giordania. Siamo da poco tornati ad Amman, al punto da cui questo splendido viaggio è iniziato.

Questa avventura, quasi surreale sta per terminare, ma so che il ricordo mi resterà impresso per sempre nella memoria e nel cuore.
Non esagero, credetemi, quando affermo che la Giordania ti resta nel cuore.
Ti restano nel cuore i paesaggi che scorrono dietro il finestrino del bus che ci porta da nord a sud, i silenzi del deserto e le risate mentre nuoti nel Mar Morto, i sorrisi di coloro che incontri e i sapori della sua cucina.

Prima di partire avevo letto impressioni di altre persone che avevano visitato Petra, Amman, Gerasa, il deserto del Wadi Rum  il Mar Morto, e tutti quanti raccontavano di quanto la Giordania fosse caratteristica e particolare.
Una cosa però è leggere, un’altra è vivere l’esperienza in prima persona.
Buona parte del fascino di questo paese sta nella grande ricchezza e nell’unicità dei luoghi da visitare.
Religione, storia, miti e leggende si incrociano in questa terra che per secoli è stato il vero e proprio crocevia commerciale e religioso del Medio Oriente.
Proprio in questi territori si sono sviluppate tre tra le più importanti religioni monoteiste e proprio in questi luoghi si incrociavano le carovane dei mercanti che transitavano da nord a sud e da est ad ovest.Molto dello spirito di questa terra, lo ammetto, ci è stato trasmesso da Sufyan, colui che ci ha accompagnati durante questa settimana, che ci ha raccontato la storia e le storie del suo popolo, che con la sua passione ci ha trasmesso l’amore per una fetta di Medio Oriente che si può considerare un’isola felice tra zone di tensione e di guerra.
Prima della mia partenza molti amici e conoscenti mi hanno chiesto più volte se fosse sicuro partire, se la situazione degli stati confinanti con la Giordania non mi inquietasse se fossi tranquilla e mi hanno raccomandato la massima attenzione.
Premesso che l’attenzione deve essere una costante di ogni viaggio, ora che sto tornando mi sento veramente di affermare che a me la Giordania ha dato l’impressione di essere una terra sicura al punto tale che consiglierei senza esitazione di visitarla con la formula del ‘fly & drive’.
Le persone che ho incontrato in questi giorni meritano una citazione a parte. La gente giordana è ospitale e accogliente come mai mi sarei aspettata.
Lo confesso, il mio timore era quello di essere scrutata e squadrata dagli uomini: non sarebbe stata la prima volta a causa della mia carnagione e dei  miei capelli chiari. Non è stato così,  invece.
Anche nel souk di Amman, oggi, mi sono sentita tranquilla ed a mio agio senza la tensione ed il timore di essere vista come “diversa”.
La citazione a parte va anche fatta per lo spirito e la battuta pronta dei giordani. Le persone sono spesso propense a scherzare ed improvvisare gag, coinvolgendoti e rendendoti partecipe della situazione.
Tutto questo, insieme alle centinaia di fotografie ed ai racconti che presto condividerò con chi ci legge, sarà la fetta di conoscenza e di esperienza che andrà ad arricchire ancora di più il mio bagaglio virtuale di viaggiatrice.
Permettetemi di ringraziare ancora una volta chi mi ha permesso di scoprire questi luoghi e queste culture. Un grazie particolare lo dedico alle persone che con me hanno condiviso questa esperienza: Patrizia, Sara, Stefania, Lucia, Manuela e Francesco, perché le risate, gli spaventi, le preoccupazioni, le gioie e le emozioni condivise con certe persone non si scorderanno mai.
Yalla!


10 Comments

  1. Manuela Vitulli settembre 20, 2014
  2. Anna Maria settembre 20, 2014
  3. Sara Boccolini settembre 20, 2014
  4. Lucia - Respirare con la Pancia settembre 23, 2014
  5. Francesco settembre 24, 2014
    • Viaggi e Delizie settembre 24, 2014

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