Consigli Pratici

Prima volta a Goteborg: dove andare?

Ogni volta che visito una nuovo luogo, sia esso una grande città o un paesino, cerco di scoprire il più possibile in termini di storia, arte e cultura. Spesso viaggio per lavoro ed anche in queste occasioni cerco sempre di
ritagliarmi un po’ di tempo per fare la turista.
A volte però non è così facile conciliare gli orari, in quanto nel tardo pomeriggio alcuni musei o
attrazioni possono essere chiusi e anche i tour organizzati sono fuori tempo
limite.
Come in altre città, anche con
Goteborg non ho fatto eccezioni; mi sono recata spesso qui per
turismo, per lavoro e ci ho addirittura abitato per alcuni mesi. Ecco quindi che ho stilato una
lista di “must see” anche per chi visita la città una volta sola e non vuole perdersi i punti di riferimento.
  
Kungsportavenyn è una delle strade più conosciute della città, dai turisti e
dai visitatori, ma frequentata anche dai locali. Qui vicino ci sono
parecchi degli hotel più conosciuti e dato che sulla Avenyn (come viene familiarmente chiamata) i ristoranti e i bar sono numerosi, è solitamente presa d’assalto nelle ore serali,
per un aperitivo o per la cena. Gli abitanti di Goteborg la ritengono però un po’ più cara rispetto ad altre zone della città, e soprattutto molto turistica.
La via collega due delle
piazze importanti di Goteborg: Götaplatsen,
di fronte al Museo d’Arte nella quale si trovano lo Stadsteatern e la statua del Poseidon, simbolo
della città e Kungsportplatsen
una piazza allungata e pedonale con alcuni negozi, ristoranti e pub, da cui parte una galleria, lungo Fredsgatan: una via quasi interamente coperta e costeggiata da numerosi negozi di moda e una galleria di negozi di alto livello, Nordiska Kompaniet (NK).
Dall’altro lato della Avenyn rispetto a Kungsportplatzen si trova Kungstorget con il mercato coperto più
famoso di Goteborg: Saluhallen.
Dentro questo mercato troverete
circa una quarantina di negozi e diversi posti dove mangiare. Qui lo shopping è interamente
legato al cibo: pane fresco, biscotti, spezie, carne, formaggi… Io, ogni volta che riesco ad andarci, mi diverto a scegliere un piatto e mangiarlo comodamente seduta nelle aree dedicate
alla ristorazione. Purtroppo chiude piuttosto presto la sera e il sabato è aperto solamente al mattino. 
Alla fine della galleria di negozi che parte da Kungsportplatzen, si arriva a Brunnsparken, un piccolo parco con qualche albero e qualche panchina, attraversato da un canale, che è uno dei cuori pulsanti della città. Quasi tutte le linee di tram e autobus passano da qui ed il via vai di gente è sempre impressionante. Attraversando i ponticelli che attraversano il canale, si giunge in un’altra zona dello shopping: Nordstan, uno dei più grandi centri commerciali scandinavi situati in centro città.
Gustav Adolf Torg è un’altra delle piazze famose di Goteborg, quella centrale,
dove ha sede il Palazzo della Borsa e quello del Municipio.
In questa piazza
c’è la famosa statua del re di Svezia Gustavo Adolfo II, il fondatore della
città. La statua lo rappresenta nell’atto di indicare un punto preciso sul
pavimento: il punto esatto in cui nacque Goteborg.
Poco oltre, verso il Gota älv (il canale) si trova anche lo Stadsmuseum, il museo della città, che racconta la storia di Goteborg dall’epoca vichinga alla fondazione
della città moderna e fino alle navigazioni mercantili verso le indie ed
all’industrializzazione.
Dietro questo museo non potete perdervi la Kronhuset
(casa della corona). Questo edificio non è adibito ad abitazione ed è il più antico di Goteborg (metà
del 1600) ed è composto da diversi capannoni che un tempo erano sede di numerose
botteghe artigiane e piccoli negozi. Se capitate qui nel periodo natalizio, non perdetevi il Christmas Market che si tiene al suo interno!
Tornando verso Brunnsparken e attraversandolo, si giunge a Drottingstorget, la
piazza antistante la Stazione Centrale. 
L’edificio della stazione è  ben conservato e curato soprattutto internamente. Una cosa dei paesi
nordici che mi stupisce sempre è la bellezza delle stazioni ferroviarie, lussuose e pulite quasi da assomigliare a hall di hotel.
Su questa piazza si affacciano
alcuni edifici storici della città: l’Hotel Eggers, uno dei tre hotel storici
della Svezia ancora operanti;  l’Hotel Post, il
vecchio edificio della posta centrale oggi convertito in albergo.
Un’altra zona della città, raggiungibile da Brunnsparken o Drottingtorget via tram e che
non può non far parte dell’itinerario alla scoperta di Goteborg, è Haga,la parte più
vecchia con le case degli operai e con le piazze e le grandi vie
alberate.
Järntorget è la
piazza principale; la traduzione letterale è Piazza di Ferro, a testimoniare
l’origine operaia della zona. 
Questa zona è
molto importante a livello storico, per il fatto che è da sempre il
ritrovo della classe operaia, e da qui partono i cortei del 1 maggio. Il quartiere di Haga ha rischiato di essere raso al suolo per farspazio a nuove abitazioni moderne agli inizi degli anni 80, ma gode ora di nuova vita con le case in legno e mattoni riportate agli antichi splendori.
Poco distante da qui c’è un
edificio che amo particolarmente per la struttura e per il “contenuto”: la Feskekörka
(letteralmente Chiesa del pesce). E’ uno dei principali mercati di pesce della
città, un edificio a
forma di chiesa in stile gotico, voluto dall’architetto von
Gegerfelt che l’ha progettato e fatto costruire verso la fine del 1800.
All’interno del mercato (durante l’estate anche nei dehor all’esterno), è possibile pranzare
con piatti a base di pesce comprati direttamente dai commercianti.
  
Da Järntorget parte una grande
via costeggiata da negozi e ristoranti,
Linnégatan
, tra le più famose e frequentate dagli abitanti di Goteborg. Qui c’è l’imbarazzo della scelta per un caffè o per cenare e i prezzi sono più contenuti. Il quartiere che parte da
Linnégatan e si estende verso la collina è uno tra i più eleganti e quotati della città. Nascosta tra gli alti palazzi svetta la Oscar Fredrik Kyrka, in stile neogotico, eretta negli anni 90 del
1800, in cui ogni 13 dicembre si tiene un meraviglioso concerto di Santa Lucia.

2 Comments

  1. Map & Fork novembre 26, 2015
  2. Monica Laureti novembre 26, 2015

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