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Il sentiero del Dürer e le piramidi di Segonzano: trekking culturale in Val di Cembra, Trentino

Un itinerario  interessante, per gli appassionati di trekking, è il sentiero del Dürer, in tedesco Dürer Weg. L’itinerario ripercorre il viaggio in Italia del pittore rinascimentale tedesco Dürer che, nel 1494, per recarsi a Venezia, dovette trovare una via alternativa per aggirare la Valle dell’Adige, inondata a causa di un’alluvione. Lo storico sentiero è lungo 35 km e corre immerso nella natura dall’Ospizio di San Floriano, presso Egna, alle Piramidi di Segonzano, in Val di Cembra.  Percorrere le sue strade significa incontrare un paesaggio unico, connubio perfetto tra natura e opera dell’uomo.


Dürer & Co.

Una volta l’anno è possibile ripercorrere un tratto del sentiero, partecipando al trekking culturale guidato che conduce gli escursionisti sui luoghi ritratti dal famoso pittore. E’ un’occasione per scoprire i bellissimi scorci paesaggistici della Val di Cembra e per degustare alcuni assaggi di prodotti tipici locali. Grazie ai coupons distribuiti alla partenza, oltre a cibi d’eccellenza, potrete degustare il Müller Thurgau, i cui vigneti decorano i pendii della valle. 

Il trekking percorre strade interpoderali, asfaltate o sterrate, un saliscendi attraverso i  vigneti terrazzati appoggiati sulle colline in posizione panoramica. Durante la camminata si raggiungono i piccoli centri della valle, immortalati dal pittore tedesco nei suoi acquerelli.

Ogni anno il percorso della Dürer Weg cambia. L’edizione del 2019 si svolgerà il 2 giugno con partenza da Ceola di Giovo, presso la Chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco. Successive tappe enogastronomiche nei piccoli centri di Lisignago, Cembra, Rorè, con arrivo a Segonzano.  

Suggestivi panorami, cultura ed enogastronomia: insomma un appuntamento da non perdere!

 

 

Le piramidi e il castello di Segonzano

Tre i punti più scenografici del percorso. Nel fondovalle, il Ponte di Cantilaga, per secoli unico collegamento carrabile tra le due sponde del torrente Avisio.

Sull’altro fronte del fiume, dopo una piccola salita, si raggiungono le piramidi di Segonzano, un monumento naturale in continua evoluzione.  Le piramidi si sono formate nel quaternario (50.000 anni fa più o meno) a seguito della disgregazione dei fianchi della montagna, a causa dell’erosione causata dalle acque dei ghiacciai quaternari. Gli stati sottostanti, simili a torri cilindriche, sono state ricoperte da grossi massi porfirici, caduti in seguito a frane, che hanno riparato la base dall’azione della pioggia, formando queste geometrie di roccia che creano un ambiente molto suggestivo. Gli “Omeni de Segonzan”, come vengono chiamate le piramidi da queste parti, sono infatti i protagonisti di racconti e leggende che li vogliono opera di folletti e creature del bosco.

Più avanti la valle si apre di fronte ai ruderi del Castello di Segonzano, medievale, la cui unica torre sopravvissuta risale al nucleo originario, di cui si hanno testimonianze già nel 1216. 

Il castello immerso tra i vigneti, affascinò anche il pittore tedesco, che lo immortalò in alcuni dei suoi acquerelli più famosi. Il castello è anche la location perfetta per spettacoli musicali e teatrali, proposti anche all’interno del trekking culturale. Il maniero si raggiunge attraverso il sentiero della Corvaia, poco distante dal piccolo centro di Piazzo di Segonzano.

 

Consultate il sito ATP Piné Cembra  per visualizzare il programma completo dell’evento.
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3 Comments

  1. Avatar Anna Pernice Maggio 8, 2017
  2. Avatar Simonetta Bolzoni Maggio 9, 2017
  3. Avatar Katja Gennaio 5, 2019

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