Mangiare a

Mangiare a… Nago di Torbole (TN)

Il ristorante Al Forte Alto è ospitato in un forte austriaco, fortemente voluto dal Ministero della Guerra di Vienna, fu costruito tra il 1860 e il 1861. 
Il forte, costituito da due casematte poste di traverso sulla strada tra Torbole e Nago, era un forte di Prima generazione e fu presto considerato superato a causa della sempre crescente potenza dell’artiglieria e delle nuove tecniche costruttive dei forti. Fu definitivamente disarmato ed abbandonato  nel 1915 quando i cannoni di calibro 90mm furono trasferiti a Riva del Garda e in altri forti della zona come sbarramento del lago durante la Grande Guerra.
Il forte è stato magnificamente ristrutturato, la sala e l’arredamento sono molto eleganti e le vecchie feritoie per l’artiglieria costituiscono ora romantiche finestre con vista lago.
Credits Al Forte Alto
Grazie all’utilizzo di materie prime a Km 0 abbiamo assaggiato una cucina gardense rivisitata in chiave moderna e con abbinamenti davvero insoliti come i “Tagliolini caserecci con dadolata di salmerino al profumo di limone”


Decorati con una foglia fatta di parmigiano e dipinta a mano con inchiostro alimentare, i tagliolini, avevano un fantastico profumo di limone che non prevaricava però la delicatezza del salmerino, un pesce tipico del lago di Garda.
Il “rotolino di trota e lardo al naturale della Val Rendena su spuma di pomodoro fresco e olio extra vergine di oliva 46° Parallelo dell’Agraria di Riva del Garda” era una delizia per la vista, oltre che per il palato. Questo olio estremamente pregiato è chiamato così perchè è prodotto nella conca che si trova
sul Lago di Garda trentino, esposta ai suoi venti e ricca di
storici uliveti, proprio dove passa il 46esimo parallelo.

Ma Nago oltre ad affacciarsi sul lago è a due passi dalla montagna, ecco che quindi non può mancare anche qualche prodotto tipicamente alpino: la “carne salada di cervo su insalatina di sedano, mele e noci con olio extra vergine d’oliva Laghel 7 biologico di Arco“.
E’ però stato il carrello di dolci a rapirmi completamente: l’assortimento era tale da farmi cadere nell’indecisione totale e dopo averne assaggiati almeno quattro o cinque diversi ho gettato la spugna e assegnato un pari merito a tutti: dalla millefoglie con crema chantilly, ai cigni ripieni di panna, dalla torta di noci a quella di mele, dalla pasticceria da tè all’immancabile strudel di mele trentino e alle praline con la grappa.

Lo chef Marcello Franceschini
titolare del ristorante da 10 anni, trasmette nei suoi piatti tutta la
sua passione per la cucina. Trovare un cuoco che anche nel giorno di
chiusura cucina per gli amici e per la compagna è una garanzia!


Post
scritto a
seguito della partecipazione a #myaktivgarda: BT organizzato da Ilenia
Morandi, alias GardaMio in collaborazione con l’Aktivhotel Santa Lucia di Torbole.

One Response

  1. francesca meoni aprile 15, 2015

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