Post di Viaggio

Una giornata a Greenwich

Greenwich è un quartiere della South London,  la parte di Londra a sud del fiume Tamigi, al quale secondo me va dedicata un intera giornata, meglio se di bel tempo come è stato per noi! 
Facilmente raggiungibile con la DLR e senza pagare alcuna maggiorazione rispetto alla Oyster o Travel card che vi consente di girare sulla tube in zona 1 e 2, Greenwich ha già l’atmosfera della campagna inglese pur trovandosi a pochi chilometri dal centro di Londra!
Scendendo alla fermata Cutty Sark vi troverete di fronte ad uno dei simboli del quartiere: il Cutty Sark appunto, l’ultimo dei grandi velieri della Jock Willis Shipping Line a navigare tra l’Inghilterra e la Cina trasportando tè prima dell’apertura del canale di Suez e lana dall’Australia dopo. La mostra allestita nella stiva del veliero è stata inaugurata nel 2012 dopo lunghissimi anni di restauro in seguito anche ad un incendio divampato proprio durante lavori.

Lasciando il Cutty Sark alle proprie spalle si raggiunge l’Old Royal Naval College un tempo ospedale per i marinai reduci di guerra e successivamente trasformato in College  ed ancora oggi adibito ad Università, poco dopo si incontra il National Maritime Museum, museo che raccoglie reperti della lunghissima storia della navigazione britannica.
Con una passeggiata attraverso il Greenwich Park fin sulla sommità di una verdeggiante collina, si raggiunge il Royal Observatory, l’Osservatorio Reale, progettato dall’architetto realte Christopher Wren su commissione di Re Carlo II. Qui si incontrano lo studio del mare e delle stelle.

Nel 1884 la Conferenza Internazionale di Washington D.C scelse Greenwich come sede del meridiano fondamentale con longitudine pari a zero, detto oggi proprio di Greenwich o GMT in sostituzione dei diversi sitemi esistenti fino ad allora per la misurazione del tempo e della longitudine: all’interno dei giardini della Flamsteed House è possibile scavalcare la linea rossa che divide a metà il globo terrestre.
All’interno dell’Osservatorio è possibile visitare l’appartamento piuttosto modesto dell’Astronomo reale e la sala Ottagonale che contiene uno dei più grandi telescopi al mondo, il grande telescopio Equatoriale

Installato nel 1893, fu fortemente voluto dall’astronomo reale Sir William Christie per continuare a garantire a Greenwich il primato che deteneva in materia di astronomia. 

La costruzione del Great Equatorial Telescope fu affidata ad Howard Grubb uno degli ottici più celebri dell’epoca e rimase in servizio a Greenwich fino al 1947 quando venne spostato nel nuovo osservatorio lontano dall’inquinamento della città nel Sussex. Nel 1971 però, una volta dismesso, il telescopio di Grubb è tornato qui, nella sua prima dimora. 

Nel 1975 in occasione delle celebrazioni dei 300 anni dell’osservatorio la sala ottagonale ottenne un nuovo rivestimento in fibra di vetro che sostituì la cipolla in legno seriamente danneggiata durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Il motore del telescopio era alimentato dallo scorrere dell’acqua nel sottosuolo e quindi non poteva essere utilizzato quando l’acqua era ghiacciata. Fu così sostituito successivamente da un motore elettrico.

Ogni giorno alle ore 13 è possibile assistera al rituale dell’abbassamento della sfera rossa, la “Time Ball” che un tempo serviva ai marinai ancorati lungo il Tamigi a sincronizzare gli orologi di bordo.

Nelle giornate limpide come quella che abbiamo trovato noi dalla collina dell’Osservatorio è possibile ammirare Canary Wharf, il distretto finanziario che si trova sull’altra sponda del Tamigi.
 
Dopo un po’ di relax nei bellissimi giardini di Greenwich ed un pranzo o una merenda al Greenwich Market o da Paul Rodhes Bakery (per maggiori informazioni su cosa mangiare a Londra, ho scritto un post in proposito) è possibile tornare in centro navigando sul Tamigi.

La Thames Clippers
offre un servizio di river-bus perfettamente integrato con la Oyster
Card che con una piccola aggiunta ci consente di provare anche
l’ebbrezza della navigazione sul fiume Thames e ammirare da un nuovo
punto di vista il Tower Bridge, la St. Paul Cathedral e infine
Westmister Palace ed il Big Ben dove scendiamo e ritorniamo alla più
autentica e chiassosa Londra.

6 Comments

  1. AliceOFM febbraio 25, 2015
    • Federica Pollastri febbraio 25, 2015
    • Federica Pollastri marzo 3, 2015
    • Federica Pollastri marzo 9, 2015

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