Post di Viaggio

Gipsoteca “Davide Calandra” Savigliano

Preparando la nostra “Invasione digitale” a Staffarda sono entrata in contatto con un attivissimo gruppo di invasori digitali della provincia di Cuneo. 
Una di loro, Nadia, autrice del blog www.westitaly.net e guida turistica saviglianese mi è stata particolarmente di aiuto e di sostegno durante l’organizzazione dell’invasione. 

Ho pensato così di ricambiare il suo aiuto partecipando all’invasione digitale da lei organizzata il 25 Aprile 2014 alla Gipsoteca Davide Calandra che
ha sede, unitamente al Museo Civico “Antonino Olmo”, nell’ex Convento di San Francesco del Comune di Savigliano (CN).

La Gipsoteca (letteralmente raccolta di gessi) documenta l’attività dell’artista torinese
attraverso l’esposizione degli studi in gesso predisposti per arrivare a
realizzare l’opera finale in marmo, in bronzo o in altri materiali nobili. 
Quella di Savigliano trae
origine da due importanti donazioni: la prima da parte della figlia Elena e
l’altra dall’Ordine di Malta (ultimo erede del casato Calandra).

Nadia, ci racconta che la
Gipsoteca è stata ristrutturata ed aperta al pubblico nel 2002 ed espone oltre
100 opere dello scultore Davide Calandra (1856-1915) tra gessi, crete, terrecotte,
divise secondo sezioni tematiche-cronologiche.

La nostra Guida Nadia all’ingresso della gipsoteca

All’ingresso, al di là di una vetrina si può
osservare l’allestimento di un magazzino d’artista, con bozzetti ed opere non
finite. 
Entrando nella chiesa seicentesca del Convento
di San Francesco colpisce immediatamente la ricca volta sovrastante
affrescata, purtroppo invece nulla è stato recuperato delle pareti a causa dell’umidità che le aveva invase. 

La Chiesa del Convento di San Francesco, sede della gipsoteca

Il percorso a U lungo le pareti e le cappelle della chiesa è modulato
grazie all’immenso fregio realizzato in bronzo per l’Aula del Parlamento (12,70 X 3,20 m) avente come tema la glorificazione della dinastia sabauda che divide simmetricamente lo spazio della navata.

Pannello in gesso del fregio di bronzo situato alla camera dei deputati italiana sulla glorificazione della dinastia sabauda

Nella gipsoteca sono custodite altre opere
di grandi dimensioni quali “Italia in lutto”, il monumento di
Umberto I a Villa Borghese a Roma e “la  Grande
Quadriga”
, monumento a Giuseppe Zanardelli, patriota e Presidente della Camera dei Deputati, a Brescia.

Monumento di Zanardelli a Brescia
In esposizione inoltre sono presentati i
bozzetti realizzati in occasione di tre concorsi per un monumento a Garibaldi
(Milano, Napoli e Parma) ed  il Monumento
al Principe Amedeo I inaugurato a Torino nel 1902  nel Parco del Valentino.
Una vetrina con una copia in gesso di un
ritratto dello scultore, si affaccia sulla piazzetta di ingresso al museo, come
una finestra aperta sulla città.

Al piano superiore del chiostro dell’ex convento di San Francesco è situato il museo civico “Antonino Olmo” nel quale, oltre ai lasciti di collezionisti e importanti casati saviglianesi è possibile ammirare dipinti di artisti della
scuola saviglianese, dipinti e sculture di Attilio Bonino e salette tematiche che dimostrano la sua antica vocazione di museo del territorio.

Chiostro dell’ex convento di San Francesco

Un’altra piacevole scoperta della città di Savigliano dopo il tour della città organizzato dall’Ufficio del Turismo di Savigliano che abbiamo fatto nel primo VeDday. 

3 Comments

  1. Anna Maria maggio 7, 2014
  2. Irene Calliero gennaio 24, 2016
    • Federica Pollastri gennaio 25, 2016

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