Post di Viaggio

FLY IN THE SKY: il volo del falco pellegrino

“L’UOMO SOGNA DI VOLARE, GUARDARE DALL’ALTO, PLANARE SUL MARE”

Come non essere d’accordo con i Negrita? 
Per quanto mi riguarda sogno di volare fin da piccola, sia ad occhi aperti che ad occhi chiusi, ma non appena ho capito la differenza tra le due cose ho deciso di realizzarli entrambi!!

Per quello ad occhi aperti mi sono recata a Rocca Massima, un paese al confine tra le provincie di Roma e Latina.

Per arrivare si percorre una bellissima strada piena di curve, ideale per
appassionati piloti (di macchina o moto), io ho avuto la fortuna di farla con
una FIAT coupé rossa.

Arrivati in cima il panorama è fantastico!!! Una distesa di ulivi che toglie
il fiato, è una splendida giornata d’ottobre, si è anche alzato
quel velo di nebbia, vado a ritirare i biglietti, emozionatissima, mi metto in
fila e, nell’attesa, assisto al lancio di altre persone, il cuore mi batte
forte, tocca a me!

Mi ”vestono per l’occasione”, scambio qualche parola con la ragazza che si
occupa dell’imbracatura e scopro che siamo cresciute nello stesso quartiere di
Roma, non ho paura, ma solo una fortissima voglia di volare!!
Eccomi, vestita, legata e appesa ad un filo, come si suol dire…mi sganciano
e, dopo un solo istante di paura, tutte le sensazioni cambiano. Mi sento libera e
leggera, mi guardo intorno…il paesaggio è bellissimo, ulivi ovunque, il sole mi
bacia il volto, non sento il freddo nonostante i circa 150 km orari; chissà se
gli uccelli provano questa libertà.

2.200 metri sono molti, ora che ci penso è il
più lungo al mondo
, vorrei non finisse più, ma inizio ad intravedere
l’arrivo… bellissimo sempre tra splendidi ulivi. 
Sento qualcosa che mi tira indietro, è finito, c’è qualcuno che mi toglie i ganci e mi aiuta a scendere, non sono più appesa, peccato… potendo lo rifarei
subito.

Salgo al rifugio, dove c’è la ragazza che mi aiuta a togliere l’imbracatura
e mi reco al bar, nell’attesa che arrivino altri per poter riempire la navetta
con la quale si torna al punto di partenza.
Il sogno si è avverato, risalgo sulla navetta e mi godo il paesaggio collinare che stiamo attraversando e che poco prima ho guardato dal cielo.

Per i ragazzi che hanno costituito questa associazione è un sogno che si avvera: attraverso di loro io sono riuscita a realizzare il mio sogno di volare, sentirli parlare di questo progetto con gli occhi che brillano scalda il cuore. Vedere rilanciato un territorio poco conosciuto, ma che merita molto, fa sperare che qualcosa si può ancora fare.
Spero vi sia venuta un pò di voglia di volare. 
Sul sito di Fly in The Sky,oltre a trovare tutte le informazioni necessarie, potete prenotare i biglietti on-line e, se vi state per sposare, troverete anche una bella sorpresa 😉 

Io, dopo questa splendida esperienza, mi sono fatta un bel giro in paese: molto carino e ben tenuto e sono tornata, sempre in coupè rossa, a Roma.

2 Comments

  1. Luigi Nico novembre 8, 2014
    • Monica Laureti novembre 18, 2014

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