Post di Viaggio

Trento, Castello del Buonconsiglio.

Durante il nostro viaggio in Trentino, a fine settembre, abbiamo visitato uno dei monumenti storici più conosciuti della regione: il Castello del Buonconsiglio.

L’imponente fortezza medioevale è formata dal Mastio che rappresenta la parte più antica e sicura del castello (inizio sec.Xlll), dal Castelvecchio adibito a residenza dei principi vescovi di Trento (secXlll-XV), dal Magno Palazzo maestosa residenza del potente e prestigioso principe vescovo e cardinale Bernardo Cles (sec XVl), da Torre Aquila che racchiude il capolavoro del Ciclo dei Mesi.
A Castelvecchio  nel ‘500 venne aggiunto il Magno Palazzo, residenza rinascimentale tra le più sontuose d’Italia, mentre è della fine del ‘600 la Giunta Albertiana.

Salendo le scale dall’entrata si percorre dapprima la parte riguardante Castelvecchio; a me ha dato l’impressione di ritrovarmi in una prigione, infatti le grandi sale hanno muri molto spessi e dalle finestre è poca la luce che entra ad illuminare.
Le sale del Magno Palazzo, sono molto più “snelle” e luminose. Esse racchiudono importanti affreschi, capolavori di Dosso Dossi, di Girolamo Romanino e del Fogolino.

credits www.buonconsiglio.it

Il Castello dopo la funzione di fortezza fu adibito a caserma poi a museo nazionale e dal 1973 è di proprietà della provincia di Trento.
Dopo aver visitato buona parte delle sale del Castello ed esserci soffermati sulla mostra di Dosso Dossi in atto, accompagnati da una guida, percorriamo il camminamento di ronda fino all’estremità meridionale del complesso per raggiungere “Torre Aquila” che, come già detto, racchiude al suo interno “Il Ciclo dei Mesi”. L’opera è davvero grandiosa e si starebbe in contemplazione per ore, se la guida non richiedesse la nostra attenzione sui vari particolare che si susseguono.

credits  http://members.tripod.com/dianapitocco/I%20Mesi.htm. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia 

Alla fine del ‘300 il principe vescovo Giorgio di Liechtenstein, ricavò per sé all’interno della torre un ambiente privato, lontano da tutto ciò che riguardava la vita pubblica; nella sala al secondo piano, da un autore anonimo, fece affrescare tutt’intorno un suggestivo ciclo pittorico che racchiude in sé un importante documento economico e sociale del Trentino in quel periodo
Nel rappresentare i vari mesi, i vari lavori, i vari soggetti, la vita di corte, l’autore cura ogni dettaglio e nell’osservarne la sequenza pare di vivere in quell’epoca, con quei personaggi, in quell’ambiente.

Il Castello del Buonconsiglio fa parte del sistema museale della provincia di Trento con il Castel Beseno (nella Valle dell’Adige), con il Castello di Stenico (nelle Valli Giudicarie) e con il Castello Thun (in Val di Non ).
Per visitare e scrivere di questi altri Castelli ci sarà un’altra occasione ,tanto oramai, come dice mia figlia, del Trentino mi è “presa la malattia”.

2 Comments

  1. AliceOFM febbraio 3, 2015
    • Anna Maria febbraio 3, 2015

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