I viaggi degli amici Post di Viaggio

Sul Garda Trentino per una vacanza ATTIVA!

Proprio così, quella che ci ha riservato il Lago
di Garda Trentino, per chi come noi oltre ai viaggi e al cibo di qualità è
appassionato di sport ed attività outdoor, è stata la possibilità di scoprire
come una vacanza sul lago sia emozionante e ricca di esperienze
sportive adrenaliniche
.

Nelle giornate dal 27 febbraio al 1 marzo, Federica ed io invitati
al blog tour #MYAKTIVGARDA a Torbole (TN) abbiamo potuto scoprire i brividi dell’affrontare
una via ferrata che dalle rive del lago di Garda ti porta fino alla cima del
monte Colodri, una rilassante escursione in MTB costeggiandone il lago, per poi
solcarne le onde navigandoci in barca a vela.

LA VIA FERRATA

Per affrontare la via ferrata, ci siamo
letteralmente affidati alle mani esperte di due guide alpine altamente
professionali, simpatiche e, a detta delle ragazze che erano nel nostro gruppo
anche “fighe”, Simone e Jiri.

Punto di partenza è il quartiere generale di Mountime, una palestra di arrampicata nel Comune di Arco dove le guide ci hanno fornito imbraco,
moschettoni e caschetto ossia tutte le dotazioni tecniche e di sicurezza
necessarie.

Piccolo briefing su come affrontare l’ascesa al
monte Colodri e renderla assolutamente sicura e piacevole e poi pronti via si
parte per quella che per me è stata la prima ferrata. Dopo aver percorso un sentiero
sterrato di circa quindici minuti, si arriva ad un cavo d’acciaio che rappresenta l’inizio
della via, qui si agganciano uno alla volta i due moschettoni, si mette il primo
piede sulla roccia e che l’avventura abbia
inizio…

Le nostre guide si distribuiscono una all’inizio del gruppo, per aprirci la via durante l’ascesa, 
l’altra alla fine a chiudere lo stesso. Quella che hanno scelto per noi
è una via per principianti, la possono percorre anche i bambini, ma la zona, ci dicono, offrire moltissime possibilità
in base alla propria esperienza e preparazione fisica.

Inizialmente, tutti troppo concentrati sul dove
mettere i piedi, sganciare e agganciare moschettoni e cercare di copiare i
passi delle guide non ci rendiamo conto di cosa c’è attorno, ma appena Simone
si ferma in un punto sicuro e ci dice giratevi … beh siamo di fronte ad un vero spettacolo della natura: in basso il lago che riflette i raggi del sole quasi ad accecarti e
tutto intono montagne, dove per gli appassionati di sci alpinismo c’è il monte Stivo, che offre con oltre i suoi 2100 mt d’altezza una discesa in neve fresca
assolutamente da provare. 
La nostra via ferrata continua ed un po’ alla volta
prendiamo confidenza e dimestichezza così da poterci godere il panorama che ci
circonda e lasciarci andare anche a qualche parola con le guide per farci
raccontare qualcosa del loro magnifico lavoro.
La parete calcarea ha ben evidenti
i segni dell’erosione dell’acqua, ma i nostri appigli sono talmente saldi e
resistenti che dopo circa due ore dalla partenza siamo in cima. Il panorama ci ripaga di tutta la fatica, oltre che la veduta sul lago da qui si ha una insolita veduta del Castello di Arco abbarbicato su uno sperone di roccia. 

Dopo un po’ di riposo e un selfie tutti insieme ci incamminiamo sul percorso che ci riporta a “terra”, il Sentiero dei Lecci che si
snoda tra pietre, muretti a secco ed olivi secolari.

LA MTB

L’esperienza che grazie a Carpentari Bike Shop abbiamo potuto
provare è un percorso che dal Comune di Torbole, costeggiando il fiume Sarca, ci ha portati oltre a Dro, naturalmente passando per il Comune di Arco.

Le bici messe a disposizione erano indubbiamente di buon livello, la mia ad esempio era una
front della SCOTT montata Shimano XT con forcella RockShox, ma è possibile affittare anche bici da corsa. A differenza della via ferrata, in bici ci
sappiamo andare tutti, ma la differenza tra chi la utilizza per recarsi  al lavoro, 
comprare il pane la mattina oppure da ciclista appassionato è talmente ampia che un bel giro, anche se di solo 15 km, accomuna le capacità ed esigenze di tutti. 

Anche in fatto di bici questa terra
ha molto da offrire: decine di percorsi di vari gradi di difficoltà tra
boschi, sentieri sterrati,  pini e olivi
della zona se preferite la MTB oppure piste ciclabili su asfalto se preferite rimanere in ambiente urbano.

Proprio durante questa tranquilla biciclettata lungo il fiume mi è venuta l’idea di
fare il “giro del lago” con la bici da corsa. I km da percorrere sono 160 e il periodo di migliore,
per evitare troppe auto, è  verso marzo o aprile.

LA BARCA
A VELA

Doveva essere un successo, lo è stato.

Le tappe di avvicinamento alla
nostra ultima escursione, quella con la barca a vela di domenica mattina, sono
state scandite da quello che è diventato il nostro motto “vestitevi bene che
farà freddo…”.

Queste le parole che il Sig. Mauro di Maxi Garda
ha iniziato a dirci il venerdì durante la conferenza di apertura del blog tour e che poi ha continuato a ripetere per i giorni
successivi, forse per la paura che non fossimo abbastanza avventurosi! 
Noi, come bravi alunni al primo
giorno di scuola, lo abbiamo seguito alla lettera perché il Sig. Mauro Testa
non è solamente una persona innamorata della vela, ma un vero e proprio
professionista a tutti gli effetti avendo partecipato a ben 3 Olimpiadi, due come
atleta ed una come allenatore oltre a vantare nel suo palmares più volte la
vittoria del campionato italiano e tre volte come vice campione europeo.

Salpati dal porto di Malcesine a
bordo di Argentina un’imbarcazione Salona 45, cazziamo la randa e prendiamo il
largo sul Lago di Garda.

Le vele si gonfiano grazie ai fantastici venti
che soffiano su questo lago, il forte Pèler, la mattina, che soffia da nord e
l’Ora, il pomeriggio, che soffia da sud.

La navigazione è estremamente
piacevole ed emozionante per chi è salito per la prima volta su una vela e una
gradita conferma per chi come noi già ne conosceva le belle sensazioni: spruzzi
d’acqua e vento a sferzarti il viso.

Navigando sotto costa, possiamo
godere appieno della magnifica vista che il lago offre sulle montagne
innevate con relativi impianti di risalita per chi come noi è appassionato di
sci che dai 100m del lago ti portano ai 1.760 delle cime del monte Baldo… sciare
vista lago è impagabile ci dice Mauro e noi che non lo abbiamo mai sperimentato non possiamo che credergli!

Rimaniamo incantati dalle bellezze
del borgo medievale di Malcesine e dal castello che si staglia sul lago, tutta
la costa è un fiorire di piccole piazzette con ristorantini dotati di terrazze
sospese sul lago. 

Circumnavigata l’isola del sogno,
procediamo spediti di bolina e risaliamo il lago per far ritorno in porto.

Leonardo, lo skipper e ideatore di Svelando ci illustra il suo progetto di crociere sul Lago di Garda ancora in incubazione. Un modo davvero originale di pensare l’attività velica su queste acque: la possibilità cioè di unire la navigazione alla possibilità di visitare le località più pittoresche del lago e di assaggiare i prodotti enogastronomici tipici del Garda. Un bel progetto di cui spero di avere presto novità!

Alex ha sempre amato concedersi belle vacanze ma da quanto ha incontrato Federica ha dovuto mollare tutte le comodità e soprattutto il braccialetto All Inclusive per farle da autista in avventure On the road su mezzi di trasporto non sempre adatti come la Polo sulle strade sterrate namibiane e il coche cinese sulle affollatissime autostrade cubane. Molto amante degli sport in generale quello che pratica ormai 365 giorni all’anno è la bicicletta: dopo 15 anni ha mollato la mountain-bike per dedicarsi alla bici da corsa alla ricerca di nuove sfide.
#CATilcinghiale il suo Bovaro del Bernese è il suo compagno preferito di passeggiate domenicali in montagna ma anche di dormite sul divano. 

One Response

  1. AliceOFM aprile 15, 2015

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