Post di Viaggio

Volontariato in viaggio: gli Scambi Giovanili Lions

I viaggiatori consapevoli, prima o dopo, si ritrovano a riflettere sul fatto che viaggiare non significhi solamente visitare un luogo, ma bensì venire a contatto con la cultura del luogo stesso. La cultura poi si traduce in varie forme, una delle quali è l’aiuto e l’assistenza a chi ha necessità.
Da sempre mi sono trovata a pensare a quanto mi piacerebbe fare un viaggio per volontariato. Perché non andare in un certo luogo per portare il mio aiuto a chi lo necessita, attraverso le mie conoscenze o semplicemente con il lavoro manuale?
Riflettendoci su, però, mi sono resa conto che anche senza andare lontano, una parte di volontariato legata ai viaggi la sto già facendo. Con gli Scambi Giovanili Lions e con l’attività del Campo Giovani a cui ho partecipato la scorsa estate, ho messo a disposizione il mio tempo e le mie risorse.

Scambi Giovanili Lions

 

Per chi non conoscesse il Lions Club International, di cui faccio parte, rimando agli scopi  dell’Associazione. Non è questo il luogo e il momento per disquisirne.
E’ invece il modo e il momento di parlare di cosa fanno i Lions per i giovani e, nello specifico degli Scambi Giovanili Lions.

Il programma Scambi Giovanili Lions, che comprende  campi e scambi, è mirato a reallizzare l’ideale di cittadinanza globale. Diversamente da altri  programmi di scambi giovanili, il programma Lions non comprende turismo, studi accademici o lavoro. Fornisce invece ai giovani l’opportunità di essere ospiti in famiglia, di partecipare alla vita quotidiana e di entrare in contatto con un’altra cultura.

Ogni anno gli Scambi Giovanili Lions permettono ai giovani di tutto il mondo di conoscere altre culture aiutandoli a viaggiare all’estero. I partecipanti vivono quindi la quotidianità di una famiglia in un altro paese e incontrano altri giovani di tutto il mondo che partecipano ai campi.
L’insegnamento che solitamente i giovani si portano a casa è quello di condividere legami e rispettare le differenze, indipendentemente dall’origine di ognuno di loro.

 

La maggior parte degli Scambi Giovanili Lions dura dalle tre alle sei settimane. In questo lasso di tempo i ragazzi e le ragazze tra i 16 e i 22 che vi partecipano rimangono con una o più famiglie ospitanti in un altro paese.
In seguito alla permanenza in famiglia, i giovani si ritrovano poi nei campi, che durano una o due settimane.
Ogni anno si tengono oltre 100 campi Lions in più di 40 paesi. Le attività comprendono escursioni in località di interesse storico o naturalistico, eventi sportivi e culturali, incontri e volontariato con le comunità locali e presentazione del paese da parte dei partecipanti al campo.

Lo scorso anno, per la prima volta, mi sono trovata a gestire una quarantina di ragazzi in partenza dall’Italia verso tutti e 5 i continenti. Pur non conoscendoli tutti ad uno ad uno ho respirato con loro l’entusiasmo della partenza, della scoperta delle nuove culture e, a volte, delle difficoltà che hanno dovuto affrontare.

Campo delle Alpi e del Mare

Ho poi fatto parte dello staff del Campo delle Alpi e del Mare organizzato all’interno del Distretto Lions di cui faccio parte. Un’esperienza che mi ha permesso di mettermi a disposizione di 15 ragazzi provenienti da tutto il mondo. E’ stato bello vederli incontrare da perfetti sconosciuti e dopo 10 giorni salutarsi da grandissimi amici prima di rientrare a casa.

Il Campo delle Alpi e del Mare è un campo itinerante ed è stata una gioia per me far conoscere ai ragazzi buona parte dell’Italia e del patrimonio artistico e culturale che molti ci invidiano.
Vedere i visi dei ragazzi stupiti di fronte ai monumenti ed ai palazzi che noi diamo per scontati, mi ha fatto diventare turista nella mia terra, rivedendo luoghi a me noti con l’entusiasmo della prima volta.

Il Volontariato, quindi, non deve essere qualcosa da fare in terre lontane o in situazioni critiche. Il solo fatto di mettere a disposizione il  mio tempo e le mie risorse per dei giovani che saranno il nostro futuro è stata un’immensa soddisfazione.
Pensare di instillare in loro la comprensione tra i diversi popoli del mondo, cercando di costruire un futuro di pace, è una delle più belle opportunità che mi è stata concessa.

Altri tipi di volontariato

Conosco amici che hanno fatto volontariato invece durante i loro viaggi all’estero.

Stefania, di Diquaedila, ad esempio, è stata in Vietnam e tramite il tour operator con cui ha organizzato il viaggio, ha trascorso una giornata in una casa famiglia. Leggere della sua esperienza a contatto con i bambini vietnamiti è davvero toccante. Proprio attraverso queste testimonianze si capisce che non servono chissà che gesti eclatanti per fare del bene agli altri. Anche solo dedicare del tempo alle persone meno fortunate è importante.
Stefania ha fatto molto di più. Una volta rientrata ha organizzato una mostra delle sue fotografie del Vietnam e un aperitivo benefico per raccogliere i fondi da inviare alla casa-famiglia vietnamita.

Sara, di Viaggio Animamente, ha addirittura una sezione del suo blog che parla di Volontariato in Viaggio specificando quanto sia delicata la tematica e quanto non vada presa alla leggera.
Proprio per questo lei afferma che “Come individui che credono nei valori della solidarietà e della collaborazione, non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla “commercializzazione del volontariato” . Dobbiamo sviluppare una coscienza critica che ci aiuti a discernere i programmi di sviluppo responsabili e sostenibili dalle iniziative poco trasparenti.”
Dall’India al Perù, dal Nepal al Sud Africa, sono tantissime le testimonianze raccolte da Sara che raccontano di volontariato verso persone, animali e natura.

Ecco allora che ognuno di noi può, nel proprio piccolo, partecipare al volontariato viaggiando o facendo viaggiare. Anche il fatto di aiutare chi è meno fortunato di noi a viaggiare, ad avverare il sogno è un bel modo di fare volontariato.

 

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