Eccellenze Mangiare a

Il Mercato Centrale di Torino

13 aprile 2019: il Mercato Centrale è approdato a Torino ed è stato un successo!

Sabato 13 aprile, una settimana esatta fa, nel palazzo Fuksas in Piazza della Repubblica a Torino, meglio conosciuta dai torinesi come Porta Palazzo, ha aperto le porte il Mercato Centrale di Torino.
Da assidua frequentatrice di quello di Firenze prima e di Roma poi, non mi sono lasciata scappare l’occasione di andare a sbirciare l’anteprima e di scoprire le novità torinesi.

Il concept del Mercato Centrale, che nasce a Firenze nel 2014 nell’edificio proprio dell’antico Mercato Centrale, vuole offrire alla clientela cibi tipici italiani e soprattutto locali di livello senza obbligare nessuno a mediare le scelte. Questo perchè i tavoli a cui sedersi per consumare il pasto sono di norma nel centro degli spazi e sono comuni a tutti i ristoranti. Ecco quindi che in un gruppo di persone che intendono pranzare o cenare insieme, ci sarà la possibilità di scegliere tra le varie offerte di cibo senza per forza avere delle rinunce.

Il Mercato Centrale di Roma, il secondo aperto da Umberto Montano, è dal 2017 nell’edificio della Stazione Termini. Anche qui gli artigiani del cibo offrono specialità romane di alto livello: dai lievitati di Gabriele Bonci ai carciofi di Alessandro Conti, per citarne un paio.

E dopo solo 2 anni ecco che Umberto Montano decide di aprire anche a Torino (spoiler… sta già lavorando anche per quello di Milano). Un caso che il patron del Mercato Centrale abbia scelto le 3 capitali d’Italia? Sarebbe da chiederglielo…
Buona parte degli artigiani del cibo sono locali, con qualche contaminazione esterna, ad esempio il Trapizzino romano di Stefano Callegari e la pizza di Marco Fierro. Contaminazioni esterne che però spesso utilizzano prodotti del territorio: Marco Fierro infatti usa solo farine italiane che provengono da un piccolo mulino del cuneese.

Per chi non fosse frequentatore abituale delgi altri due Mercati Centrali e non fosse pratico di questo modo di approcciarsi al cibo, molto comune all’estero, due parole per non essere impreparati al momento dell’ingresso: ogni ristorante ha una propria cassa. Il cliente sceglie il cibo che preferisce, paga e ritira nello stesso luogo. Dopo di che sceglie il tavolo che preferisce e ci si accomoda per consumare il pasto. Nulla di più semplice! Ecco perchè 4 amici con gusti diversi non dovranno più scendere a compromessi: tutti e 4 potranno fare le loro scelte e condividere il pasto.

Una delle domande che mi sono sentita fare più spesso in questi giorni in cui, super entusiasta, ho parlato con parenti e amici, riguarda il prezzo.
Ci sono opzioni per tutte le tasche e tutti i palati. Ci sono opzioni per trattenersi più a lungo ma anche per un “mordi e fuggi” in pausa pranzo.
Quello che mi sento di dire è non titubate, andate a vedere.

Ma tornando alle offerte, quali artigiani troviamo al Mercato Centrale di Torino? Cosa possiamo scegliere di mangiare o di portare a casa? Eh sì, perchè in alcuni negozi oltre a consumare il cibo in loco si potrà anche fare la spesa.

Gli artigiani del Mercato Centrale di Torino

  • Le Specialità Siciliane di Carmelo Pannocchietti: le specialità della pasticceria modicana, i cannoli, le cassate, ma anche i piatti salati tra cui calzoni fritti, arancini caponata e panelle.
  • La Fata Verde di Marcello Trentini : il patron dello stellato ristorante Magorabin, si propone qui in “veste vegetale”. La sua bottega delle Verdure propone piatti a base di verdure di stagione, non solo vegetariane o vegane in quanto alcuni piatti comprendono anche l’impiego di formaggio o pesce, e centrifugati preparati sul momento.

  • Il Pane di Raffaele D’Errico: è una delle prime botteghe che accoglie i clienti dopo l’ingresso al Mercato Centrale di Torino e il profumo invita ad entrare. Pane, pizze e brioches non mancano mai dietro i vetri del banco.
  • Il Vino di Luca Boccoli: la selezione di Luca, che si dedica al vino da oltre venticinque anni, si basa su centinaia di degustazioni in giro per il mondo. I vini cambiano e si alternano e la selezione è più che attenta.
  • Il Girarrosto di Alessandro Baronti : polli ruspanti allo spiedo accompagnati da calde e croccanti patate, il piatto della festa. Ma anche cotture all’affumicatore, golose insalate e frittate

  • Il Fritto di Martino Bellincampi: immaginate tutto quanto possa essere fritto… ecco qui lo trovate! Lo street food gourmet è l’ambizioso progetto di Martino. Noi abbiamo assaggiato i suoi supplì con il risotto mantecato al burro francese.
  • L’Uovo, la Zuppa e altro – Carbone Bianco di Davide Scabin: l’estroso chef del Combal.Zero di Rivoli apre una bottega al Mercato Centrale in cui recupera antiche tecniche, cotture veloci e sane con un tocco stellato.

  • Il Trapizzino di Stefano Callegari: l’angolo di pizza romana farcito con i piatti tipici della cucina tradizionale: pollo alla cacciatora, coda alla vaccinara, garofolata di manzo per citarne alcuni. Il Trapizzino è per me uno dei simboli dei Mercati Centrali italiani. Lo street food per e di eccellenza.

  • Il Tartufo di Luciano Savini e Aurelio Barbero: i tartufi toscani e quelli piemontesi si fondono nella bottega del Mercato Centrale di Torino. Tartufi bianchi e tartufi neri, non gareggiano ma si affiancano per proporre piatti gustosi e profumatissimi.

  • Cortilia – la Spesa: Cortilia nasce nel 2012 come mercato agricolo online. Propone prodotti agricoli di qualità direttamente consegnati a domicilio. In questo caso, oltre ad assaggiare bowl  fresche e bilanciate, c’è anche la possibilità di fare la spesa di frutta e verdura.

  • La Carne del Piemonte di Marco Martini: la Fassona Piemontese è la regina di questa bottega. Dal 1929, a Boves, la Martini Carni offre prodotti di alta qualità. Questo è LA bottega per acquistare la vera carne piemontese al 100%
  • La Carne della Toscana – Fam. Savigni: cinta senese, chianina, salame toscano, finocchiona sono solo alcuni dei prodotti che si trovano nella bottega Savigni. Da gustare in loco o da portare a casa.

  • Farmacia del Cambio di Matteo Baronetto: ecco qui il classico ristorante piemontese, con i classici piatti della cucina piemontese. Dall’antipasto alla piccola pasticceria, c’è la possibilità anche di consumare il pasto al bancone, guardando i cuochi affaccendarsi ai fornelli.
  • Il Burro e i Formaggi – Beppino Occelli: una vera e propria istituzione in Piemonte. Sfido chiunque a non conoscere il Burro Occelli. Questa è sicuramente una delle botteghe nella quale fare shopping…profumato.

  • La Pizza di Marco Fierro: la pizza di Marco ha ingredienti e lavorazioni studiate e ricercate. Nulla è lasciato al caso; impasto leggero grazie ad una lievitazione di almeno 36 ore e farine solamente italiane.

  • Il Mulino di Mattia Giardini e Alberto Iossetti: le farine qui sono un’eccellenza, macinate con una pietra lavica e ottenute da chicchi nati nel rispetto della stagionalità e del suolo. In bottega si trovano i sacchetti già confezionati o le farine sciolte per crearsi i propri blend.
  • La Pasta Fresca di Egidio Michelis: dal 1919 il pastificio Michelis produce pasta con passione. Anche qui la si può gustare sul posto, accompagnata da sughi sempre diversi, oppure si può acquistare per cucinarla a casa propria.
  • I Formaggi e i Salumi di Beppe Giovale: i prodotti caseari di Beppe Giovale sono tutti prodotti con latte crudo con una tecnica tradizionale. Latte crudo che proviene da mucche, capre e pecore allevate libere sugli alpeggi. Oltre ad acquistare i prodotti, si possono gustare al Mercato Centrale composti in ricchi taglieri di salumi e formaggi.

  • La Distilleria di Simone Mari: al primo piano, in un angolo che permette una favolosa vista sul mercato all’aperto di Porta Palazzo, la Distilleria del Mercato Centrale di Torino si ispira ad un cocktail bar degli anni ’50 ad iniziare dagli arredi. Il luogo ideale per un aperitivo o per un dopo cena rilassato.

  • L’Hamburger di Chianina di Enrico Lagorio: in un luogo molto votato allo street food non possono mancare gli hamburger. Ma hamburger di qualità, accompagnati da verdure altrettanto vere e genuine.
  • Il Pesce di Valerio Lo Russo: la bottega del pesce di Valerio offre sempre materie prime freschissime, che arrivano dal mar Mediterraneo e che vengono messe in risalto attraverso ingredienti della tradizione territoriale. E’ la tradizione di chi il mare lo vive e lo conosce bene.
  • Il Gelato di Alberto Marchetti: Alberto nasce a Torino, si espande ad Alassio e Milano dove fonda la Scuola Internazionale di Alta Gelateria. Il suo gelato propone ingredienti di grande livello che hanno storie da raccontare, di produttori e di territorio.

Il Mercato Centrale di Torino è aperto tutti i giorni dalle 8:00 a mezzanotte.
Sono tantissimi gli eventi in programma durante il 2019. Sul sito del Mercato Centrale Torino o sulla pagina facebook trovate il calendario: da attività per i bambini a cibi dal mondo, da aperitivi con Cortilia a corsi di cucina, ce n’è per tutti i gusti!

One Response

  1. Katja giugno 7, 2019

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