dormire a Mangiare a

Mangiare (e dormire) a …. Trivero, Biella

Scoprire nuovi luoghi e culture,
ricercare gusti e sapori sconosciuti… spesso si viaggia lontano, alla ricerca di
tutto questo, e si dimenticano luoghi più vicini a noi, che invece possono sorprendere
e regalare esperienze inaspettate.
E’ con questo pensiero che ho partecipato al blogtour #galbielladagustare, organizzato da GAL Montagne Biellesi e AlohaViaggi, grazie al quale ho scoperto un angolo di Piemonte che non conoscevo, ricco di bei luoghi e di interessanti proposte enogastronomiche.
Conoscete la paletta biellese? L’Agriturismo Cascina Il Faggio, gestito dai  simpatici Luca e
Olivia, ci accoglie per conoscere questa eccellenza del Biellese, originaria di
Coggiola, un insaccato che deve il suo nome al l’osso piatto della scapola del suino,
che ricorda appunto una piccola pala.

Lo Chef Luciano Alberti ci racconta in
modo appassionato la produzione della paletta, esperienza recente dello chef, dopo altre precedenti dedicate alla ristorazione, di come sia nata quasi per
necessità, perché in passato (le prime notizie di questo prodotto risalgono al 1774) le parti migliori dell’animale finivano tutte in zone
lontane (Emilia e Friuli) per sostenere produzioni di salumi più blasonate e non rimaneva, per le produzioni locali, che utilizzare questa parte meno nobile dell’animale. Il risultato comunque è stato ottimo e davvero mi sento di condividere il desiderio dei Biellesi di vedere questo prodotto riconosciuto e apprezzato a livello nazionale. 

Agriturismo Cascina Il Faggio-Lo Chef Luciano Alberti ci presenta la “paletta biellese”
La paletta può essere servita sia cotta che cruda. 
Lo chef ci propone, come primo assaggio, una millefoglie di paletta, dove l’insaccato è abbinato alle verdure, tra cui asparagi e fave e, secondo assaggio un po’ più corposo, la paletta in versione “rosti”. 

Millefoglie di paletta
Rosti di paletta
Interessanti anche i primi: agnolotti di paletta, proposta dello Chef Alberti, e un risotto con verdure e salame di paletta, proposto da Luca. Quest’ultimo è una rivisitazione della paniscia novarese (preparata con verdure, fagioli, cotica e salame d’la duja) sostituito, nel risotto di Luca, dal salame di paletta. 
Agnolotti con paletta e riso con verdure e salame di paletta

I piatti sono accompagnati da birre molto particolari prodotte dal Birrificio Beer In di Portula. Tra le tre birre proposte, sicuramente da citare la birra affumicata Rata Vuloira [che in piemontese significa pipistrello] una birra a bassa fermentazione, ambrata e dall’affumicato leggero. 
L’Agriturismo Cascina Il Faggio ci ospita anche per la prima notte del nostro blogtour. Il luogo è veramente un’oasi di pace e al mattino ci svegliamo con una vista mozzafiato sulla vallata. 
La posizione è strategica perchè, oltre a qualche sana mangiata, la zona offre molte possibilità per escursioni nella natura (l’Oasi Zegna è soltanto a qualche chilometro da qui), alternando attività sportive come trekking o moutain-bike.
Vista mozzafiato – Agriturismo Cascina Il Faggio
Agriturismo Cascina Il Faggio
L’agriturismo è dotato anche di una zona wellness, dove potrete scegliere tra
sauna finlandese e bagno turco.
Agriturismo Cascina Il Faggio – zona relax
Tra l’altro, dal nostro blogtour è passato ormai un mese e, nel frattempo è stata aperta anche la piscina esterna; forse il clima è ancora un po’ estremo per un tuffo in piscina, ma potrebbe essere un’idea per un prossimo weekend estivo da queste parti.

3 Comments

  1. AliceOFM aprile 28, 2015
  2. Anna Maria aprile 29, 2015
  3. Simonetta Bolzoni aprile 29, 2015

Leave a Reply

Instagram