Post di Viaggio

Oman centrale: Nizwa e i monti Hajar

Nizwa, l’antica capitale dell’Oman è stata la seconda tappa del nostro ultimo on the road in Oman. Raggiungibile da Muscat con la modernissima Highway 15 è la città maggiore della regione dei monti Hajar altrimenti detta Al Dakhiliya.

Abbiamo dedicato 4 giorni alla città che abbiamo usato principalmente come base per visitare le zone circostanti macinando forse qualche km in più ma con una fissa dimora che negli ultimi viaggi con polpettina ci è sembrata sempre la soluzione migliore. L’appartamento dei Nizwa Residence Hotel Apartment era ampio e confortevole, dotato di cucina ben accessoriata e di salotto che ci hanno permesso di rifocillare un po’ la nostra bimba che non ha apprezzato troppo la cucina omanita. La posizione non era centralissima ma in pochi minuti di auto si raggiunge la piazza del souk, da cui si raggiungono poi facilmente tutti gli altri punti di interesse della città. Anche in questo caso personale molto molto cortese alla reception, terzo letto aggiunto senza costi aggiuntivi, ristorante carino nell’hotel con carni grigliate e pizza (provata per Arianna) e possibilità di fare colazione ad un prezzo convenzionato.

Appartamento Nizwa Hotel residence apartment

Come ho già detto in altre occasioni da quando abbiamo polpettina abbiamo rallentato un po’ i ritmi dei nostri on the road, cercando di inserire ogni giorno qualche momento esclusivamente per lei. Non parlerò quindi di come pianificare il vostro tempo e le giornate a disposizione, mi limiterò a raccontarvi cosa c’è di bello da vedere nei dintorni di Nizwa e sui monti Hajar lasciando a voi il compito di riorganizzare le cose in giornate che siano per voi piene al punto giusto.

1. Forte di Nakhal

Visitiamo il Forte di Nakhal facendovi tappa durante la trasferta da Muscat a Nizwa con una piccola deviazione dalla strada principale. Si tratta di uno dei forti meglio conservati del Paese, costruito proprio sulla sommità di una collina e contornato da palmeti. A pochi minuti dal forte si trovano le sorgenti calde di Ain a’Thawwarah ideali per un pic nic e qualche minuto di refrigerio!

 

2. Jebel Shams – Balcony Walk

Jebel Shams è la montagna più alta della catena dei monti Hajar e dell’Oman ed è raggiungibile con una tortuosa strada che conduce al “Grand Canyon dell’Oman” uno dei più famosi wadi ora completamente asciutto con profondità che raggiungono i 1000m.

Il Grand Canyon dell'Oman a Jebel Shams sui Monti Hajar

Io che sono appassionata di queste bellezze naturali e di trekking non potevo proprio perdermelo così siamo giunti di buon ora nel villaggio di Katheem dove inizia il Balcony Walk, un sentiero di circa 4Km che costeggia il canyon e conduce fino al villaggio abbandonato di As Sab regalando bellissimi scorci del canyon. Unico rimpianto non aver passato una notte in uno dei resort sui monti Hajar.

Il balcony walk, sentiero lungo il Grand Canyon dell'Oman

 

Il villaggio abbandonato di As Sab

3. Il souk di Nizwa

Uno dei più grandi e famosi souk dell’Oman, rinnovato completamente nel 1990 è famoso per i suoi negozietti di artigianato (principalmente terracotte e argenteria) e per la sua parte alimentare con un bellissimo negozio di datteri e frutta secca. Il venerdì mattina invece si tiene nel piazzale antistante il mercato un altrettanto famoso mercato del bestiame, principalmente mucche e capre, caratterizzato da aste e contrattazioni accese. Io però che sono un po’ suggestionabile ho preferito evitare il mercato del venerdì e passeggiare nel mercato la sera al ritorno dalle nostre escursioni giornaliere.

4. Il forte di Nizwa e la vecchia città di Al Aqr

Il forte di Nizwa sorge alla spalle del Souk ed è caratterizzato dall’imponente torre a base circolare di 36m di diametro che svetta nella skyline di Nizwa al fianco del minareto della moschea. Abbiamo visto così tanti forti nei giorni omaniti che alla fine abbiamo saltato proprio quello di Nizwa.

Dal forte è possibile ammirare un tratto delle vecchie mura della città collegate ad esso e che si estendendo con varie interruzioni fino alla città vecchia di Al Aqr tra i cui vicoli ci siamo persi passeggiando durante un bellissimo tramonto. A Nizwa vi è stato un fenomeno di abbandono della “città vecchia” in favore della comodità e del progresso che hanno spinto gli abitanti a ricostruire completamente la città nuova a pochi chilometri da quella vecchia anziché a ristrutturare i vecchi edifici. Attualmente la città vecchia ha ripreso vita dando ospitalità alla comunità pakistana.

5. Forte di Bahla

Forse il forte che ho preferito tra tutti quelli visti, uno dei più grandi dell’Oman, patrimonio UNESCO dal 1987 e riaperto al pubblico solo da pochi anni. Sorge su un lieve promontorio ed è circondato da mura e bastioni di forma irregolare. Al suo interno sorge anche la cittadella con edifici pubblici e privati che si affacciavano su un ampio cortile al di là del quale sorge la vera e propria fortezza.Forte di Bahla Oman

Nelle immediate vicinanze del forte anche a Bahla è presente la vecchia città. Completamente abbandonata e anche un po’ sporca e pericolosa… suggestivo vederla invece immersa nel palmeto dagli alti bastioni del forte.

Città vecchia di Bahla

 

 

 

 

6. Castello di Jabreen

Un altro bellissimo forte, molto diverso da precedenti, molto meno militare e molto più palazzo, immerso in un bellissimo palmeto e contornato dai falaj che portavano l’acqua al castello. Fatto costruire attorno al 1670 dall’imam Bib’arab bin Sultan bin Saif che è sepolto al suo interno, è caratterizzato da due edifici principali. Le stanze al piano terra erano dedicate alle attività manuali tra le quali cucine, lavatoi, stanze dei soldati ed un bellissimo magazzino per i datteri. Al primo piano si trovavano la corte, le sale riunioni, la biblioteca, i carceri delle donne e degli uomini e sul terrazzo, una moschea ed una scuola coranica.

Forte di Jabreen

Biblioteca del forte di Jabreen

7. Parco Falaj Daris

Parco Falaj Daris a NizwaIl Parco sorge attorno al più grande ed importante Falaj del Paese, uno dei cinque diventati patrimonio UNESCO nel 2006 ed è una bellissima area pic-nic con giochi per bambini frequentato fino a tarda sera dai locali. Purtroppo solo un piccolo tratto del falaj è visibile mentre il resto è interrato.

Abbiamo scoperto il parco grazie a Silvana e abbiamo fatto diverse soste qui nei nostri giorni a Nizwa per consentire a polpettina di rilassarsi e divertirsi dopo lunghe trasferte in auto.

 

8. Misfat al Abryeen

misfat al abryeenUno dei più caratteristici villaggi sulle montagne omanite, sfortunatamente molto “under construction” al nostro passaggio con molti sentierini interrotti da piccoli cantieri .

Carinissime casette color ocra, simili a quelle di un villaggio provenzale collegate da piccole stradine pedonali lastricate e dagli immancabili falaj che portano acqua alle piantagioni di datteri e banane più a valle.

 

 

 

 

9. Al Hamra

Al Hamra la città vecchia

Una delle vecchie città meglio conservate del paese con le caratteristiche case fatte di fango che si arrampicano sulla collina, il vecchio souk completamente abbandonato e una stupenda oasi di palme più a valle.

Valorizzata da un interessante museo etnografico Bait al Safah dove vengono mostrate le antiche attività del popolo omanita: dalla panificazione alla tostatura e macinatura del caffè, dalla produzione di olii e profumi per la cosmesi e anche la storia del Paese attraverso antichi vestiti, utensili, foto e racconti. Molto interessante anche per i bambini ma visita guidata ovviamente in inglese fatta da una giovane donna del villaggio.

 

 

10. Al Hoota Cave

Trenino per Grotte Al HootaUna grotta risalente a circa 2 o 3 milioni di anni fa, lunga circa 5Km di cui solo una piccola parte aperta ai visitatori, accessibile attraverso una passerella metallica con qualche gradino e qualche passaggio più stretto attorno alle sporgenze naturali. Si possono ammirare stalattiti e stalagmiti e formazioni rocciose dalle forme più bizzarre, alla fine del percorso si raggiunge un lago con acque sorgenti e specie di pesci molto rari. Purtroppo non è possibile fare fotografie all’interno delle grotte. Per raggiungere il percorso della visita guidata (in inglese e arabo) si prende un  treno elettrico dal centro visitatori, dove vi sono servizi ed anche un piccolo parco giochi dove noi abbiamo fatto il pic nic.

 

Leave a Reply

Instagram