Genova è una città che non si svela subito. A prima vista sembra ruida, raccolta tra le colline e il mare, ma basta poco per scoprire che dietro ogni portone e in ogni vicolo si nasconde una storia. E’ una città da scoprire con lentezza, lasciandosi sorprendere dai contrasti, dai profumi di focaccia appena sfornata e dal rumore del porto che arriva fin dentro al centro storico.
Scoprire Genova in due giorni significa vivere un itinerario ricco di scorci, esperienze e panorami che raccontano tutta l’anima del capoluogo ligure.

Primo giorno: tra i caruggi e i palazzi dei Rolli
Il primo impatto con Genova non può che avvenire nei caruggi, il fitto dedalo di vicoli che costituisce il cuore antico della città. Qui ogni passo è un piccolo viaggio nel tempo: botteghe artigiane, panifici storici, chiese barocche e piazzette che si aprono all’improvviso tra i muri alti. Perdersi è quasi d’obbligo – anzi, è il modo migliore per conoscerla.
Passeggiando senza una meta precisa, lasciatevi guidare dai suoni e dagli odori: quello della farinata appena tolta dal forno, del mare che si avvicina, del caffè servito nei bar minuscoli dove i genovesi si salutano per nome.

Dal dedalo dei caruggi, in pochi minuti, si arriva in via Garibaldi, una delle strade più eleganti d’Italia, inserita nel Patrimonio UNESCO per la bellezza dei suoi Palazzi dei Rolli. Queste antiche dimore erano le case nobiliari che un tempo ospitavano ambasciatori e sovrani in visita. Oggi sono visitabili e custodiscono collezioni d’arte straordinarie: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi (dove si trova anche un violino appartenuto a Paganini) meritano tutti una sosta.

Scendendo verso il mare, raggiungete Piazza de Ferrari, con la sua grande fontana circolare e l’atmosfera vivace. E’ il cuore moderno di Genova, circondata da eleganti edifici e spesso animata da eventi e mercatini. Da qui parte via XX Settembre, la via dello shopping e delle passeggiate sotto i portici, tra negozi, pasticcerie e storici caffè. Fermatevi per una pausa dolce – una fetta di torna o una panera (il semifreddo al caffè tipico genovese), è sempre un’ottima idea!
Per chi ama l’architettura e la storia urbana, vale la pena spingersi fino a Piazza della Vittoria, ampia e monumentale, dominata dal grande Arco dei Caduti e dalle aiuole fiorite. Da qui si ha una splendida prospettiva verso via XX Settembre che risale verso il centro: un’immagine da cartolina che mostra tutta la fierezza di questa città.
In Piazza della Vittoria c’è la stazione di Genova Brignole. Se non avete voglia di tornare a piedi, prendete la metropolitana per tornare verso il centro storico. Genova ha una linea sola di metropolitana, ma è nuova e pulita e piuttosto agevole da prendere.

Secondo giorno: tra ascensori, quartieri autentici e panorami
Il secondo giorno può cominciare con un’esperienza davvero unica: salire sull’ascensore di Montegalletto. E’ l’unico al mondo che unisce un tratto orizzontale e uno verticale, collegando via Balbi con corso Dogali. In pochi minuti vi porterà in alto regalandovi una vista insolita e spettacolare sui tetti di ardesia e sul porto. Di fronte all’uscita dell’ascensore in corso Dogali c’è il Castello d’Albertis che ospita il Museo delle Culture del Mondo. Se non avete tempo di visitare il Castello, fate almeno una passeggiata nei suoi giardini per ammirare l’architettura particolare dell’edificio, le molteplici meridiane disseminate nel giardino e sull’edificio e la vista spettacolare verso il porto e la Lanterna.

Da qui poi potete scendere a piedi e raggiungere uno dei quartieri più autentici e suggestivi di Genova: il Carmine. Meno conosciuto dai turisti, ma amatissimo dai genovesi, è un piccolo borgo nel cuore della città. Le sue scalinate, le case color pastello, i balconi fiorniti e le piazzette silenziose vi faranno dimenticare di essere in una grande città portuale. E’ il luogo ideale per una pausa pranzo lenta, magari in una delle osterie di quartiere dove gustare trofie al pesto, pansoti con salsa di noci o un ottimo cappon magro.

Nel pomeriggio potete scendere nuovamente verso il mare per visitare il Museo Fabrizio De Andrè, dedicato al grande cantautore genovese che ha raccontato come nessun altro le ombre e le luci della sua città. Il museo si trova nella zona del Porto Antico oggi riqualificata: qui si mescolano il passao e il futuro, con l’Acquario, la Biosfera, il Bigo e tante aree pedonali dove passeggiare guardando le barche e i riflessi sull’acqua.
Per un ultimo sguardo d’insieme, salite fino alla Spianata del Castelletto, raggiungibile con ul altro ascensore storico, quello di Piazza Portello. E’ uno dei punti panoramici più belli: da lassù Genova si apre come un anfiteatro sul mare. Al tramonto, con la luce che colora di rosa i tetti e le cupole, è un momento da ricordare.

Consigli golosi e pratici
Genova si scopre anche a tavola. Oltre alla celebre focaccia genovese, sottile e unta al ounto giusto, cercate le varianti più locali: focaccia con le cipolle, quella al formaggio tipo quella di Recco o la panissa, una sorta di farinata fritta e servita a striscioline o cubetti.
Per un pranzo veloce, provate i locali del centro che servono piatti tipici come trenette al pesto, cima alla genovese o accarneu (un bollito in salsa). Se amate il vino, molti bar propongono calici di bianco ligure, perfetto con le acciughe fritte o marinate o con una fetta di torta di riso.
Genova da ascoltare
In due giorni non si può conoscere tutto, ma si può intuire molto. Genova non è una città che si mostra con clamore: va capite, ascoltata, annusata. E’ fatta di salite e di mare, di gente che lavora e di poesia nascosta tra i muri scrostati dei vicoli
E quando ve ne andrete, forse porterete via con voi non solo la sua immagine, ma anche una melodia di De Andrè che vi resterà nella testa – e la voglia di tornare per continuare a scoprirla.
Cosa non perdere a Genova in due giorni
Per chi ha poco tempo, ecco una mini guida da salvare:
- I caruggi – Perdetevi tra i vicoli del centro storico, tra bottegh, profumi e vita vera
- Via Garibaldi e i Palazzi dei Rolli – Una passeggiata nella Genova aristocratica
- Piazza De Ferrari e Via XX Settembre – Il cuore moderno, con caffè , portici e vita cittadina
- Piazza della Vittoria – Monumentale e scenografica, perfetta per una foto ricordo
- Ascensore di Montegalletto – L’unico ascensore orizzontale e verticale al mondo
- Quartiere del Carmine – Angoli tranquilli, atmosfere autentiche e osterie genuine
- Museo di Fabrizio De Andrè – Per capire Genova attraverso la voce del suo poeta
- Spianata Castelletto – Il panorama più romantico sulla città, specialmente al tramonto
- Focaccia e pesto – I veri protagonisti di ogni pausa golosa genovese



